«Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa
e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine?
Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro,
tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo:
«Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro».
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare
se può affrontare con diecimila uomini
chi gli viene incontro con ventimila?
Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.»
(
Lc 14, 28-32)

usb loghino


sta arrivando


Tutto ha avuto inizio dal desiderio di Chiesa e Comunità di Ivano Agliotti e Sandro Marsiglia….

Ivano è un sognatore, con grandi spunti di Dio e grandi aperture all’altro, ma soprattutto alla Parola e alla preghiera…un uomo che si dona alla chiesa e alla comunità senza risparmio.

Manny Tuttofare alias Ivano
Manny Tuttofare alias Ivano

Un lavoratore per le cose di Dio, instancabile, che aggiusta tutto, e tutti: con un abbraccio ti rimette in sesto per una intera settimana, un mese …mille anni! In comunità lo chiamiamo “Manny Tuttofare”…un uomo un aggiusto: dal tubo che perde al cuore che soffre, Ivano ci sta. E’ amico. E’ fratello!

Sandro Marsiglia invece è il nostro “giullare di Dio”….attento ad accogliere il fratello con un sorriso, un abbraccio ed una battuta, è un vero professionista dell’Ebano&Avorio!!! Qualsiasi sia il motivo che avete in mente – e non dico che lo fischiettate, ma che solamente lo “pensate” – ebbene…. nientepopodimeno…Sandro ve lo suona!
Sandro è una figura mitologica nella nostra Comunità: in ogni occasione solenne e non della Parrocchia, dalle Comunioni alle elezioni dei Papi (eh, sì…perchè all’ultima udienza del Papa emerito…noi c’eravamo, e qui diamo testimonianza di ciò che è successo!), Sandro è dietro alla tastiera.

Certo, chiamare “tastiera” quell’attrezzo sito nella Chiesa di Via Nicolardi è davvero tanto….ma il Parroco Angelo non si muove a comprarne un’altra perchè tanto neppure i microfoni della Chiesa funzionano, perciò sarebbe un inutile dispendio di soldi.
Meglio percepire suoni e farsi una idea vaga delle letture e dei canti, piuttosto che ascoltare.
E’ la nuova frontiera del Catechismo della chiesa!
La tastiera della ns Parrocchia sembra un’autoclave, ma non una tastiera…altri la chiamano organo, e su questo non mi dilungo!
Embè, dall’autoclave-tastiera che occupa 32mq all’interno della nostra Chiesa parrocchiale, il nostro fratello Sandro fa uscire suoni celestiali che aiutano a pregare, meditare e ridere insieme.

Sandro Marsiglia, un uomo una tastiera! Che suona e fa pregare!
Sandro Marsiglia, un uomo una tastiera! Che suona e fa pregare!

Suona qualsiasi strumento il “Maestro” (questo il suo nome in comunità): dal campanello (battuta facile per me…scontata direte voi!) alla cetra, all’arpa, e credo anche al clavicembalo. E nel suonare prega….perchè negli anni ho imparato che non si prega solo nel silenzio,….ma come dice il salmo 149 si prega perché si da’ lode a Dio. Va bene dunque anche il Musical…purché il senso e l’obiettivo restino Cristo e il Suo Evangelo. 

Il ritornello di una canzone recita: “Eravamo 4 amici al bar“!
Infatti oltre a Sandro e Ivano, tra i fratelli della prima ora del Musical ci sono anche Gianfranco e Alessandro.

Il primo, Gianfranco Cotugno, è un veterano dei Musical della Parrocchia di S. Teresa del Gesù Bambino: infatti, insieme alla sottoscritta e magistralmente diretti da Arrigo Fattiboni, abbiamo interpretato rispettivamente la Maddalena e Giuda nel Musical parrocchiale “Jesus Christ Superstar“, di cui oggi si narrano macchiette esilaranti sulle mie mani sudate e sui parrucchini che volavano, e sporadiche vicende sulla eccezionale voce del nostro fratellOne Gianfranco, che oggi invece, nel Musical “L’Uomo sulla Breccia“, interpreta l’Abate!
Godrete anche ora del calore della sua voce…che rapì me e Sergiò quando entrammo per la prima volta in comunità in occasione del Musical “Forza venite Gente“!
Era il 1992!

Insomma, penserete voi,…ma qui – in questa Parrocchia – ve ne fate tutti musical e festini?!??!

Certo! Se si hanno professionisti che credono che Gesù – oltre a cambiare la vita – possa cambiare anche il corso delle nostre povere storie…sì!
Così anche Alessandro Franzese, che con la voce ci gioca! Provate a sentirlo cantare…e poi mi fate sapere!!!!
Riesce a modulare il suono della sua voce, e a farti innamorare di Roberto e della sua storia…perchè anche la nostra può essere orientata a Dio come fu la sua!
Di Alessandro abbiamo anche un curriculum…il primo professionista in questa barca di scordati!!!

 

Gianfranco Cotugno e Alessandro Franzese
Gianfranco Cotugno e Alessandro Franzese
Sandro e Caterina; Alessandro Franzese; Gianfranco Cotugno e Manu
Sandro e Caterina; Alessandro Franzese; Gianfranco Cotugno, Ivano e Luciana, Manu.




Poi ci sono Luciana Bocchetti e sua sorella Imma, chiamate insieme alla sottoscritta Paola Negro a definire il copione…

Agli inizi erano solo risate, e gioia e allegria…perché Luciana è questo! Una donna che il sole lo porta dentro…lo porta e lo dona…e quando sei con lei, pure se piove (e ultimamente a Napoli capita spesso, ahimè)…senti il calore del fuoco e della gioia che avvolgono e stringono.

2 sposi sobri!
2 sposi sobri!

In occasione del matrimonio di Ivano e Luciana, di cui a lato una foto rappresentativa della sobrietà e della semplicità dell’evento, noi tutti comunità avremmo voluto andare a festeggiare a Gardaland. Era tanta la gioia per questi 2 fratelli sposi che abbiamo così pensato di allontanarci. E non per scherzo…anche l’agenda del nostro Parroco Angelo riportava l’evento Gardaland. Loro però ci sono rimasti male…strano!
L’evento matrimonio di Ivano e Luciana è stato preparato con una scarsa attenzione ai particolari… anzi, nessuna attenzione!
Io ho ricevuto nell’ordine:

ventaglio per alleviare il calore torrido della ns Chiesa (78°C se non ti sosci col ventaglio, 43°C se usufruisci di un qualsiasi oggetto dalla forma palmata!);
calze in sostituzione di quelle che avevo, se per caso si fossero smagliate;
guanti per toccare la sposa e il di lei abito;
libretto dei ns 873 canti di gioia, perchè dovevamo cantare e sorridere tutti;
velo di ricambio;
– fazzoletti all’abbisogna…per le lacrime che dovevamo comunque versare per la commozione;
abito da sera, da indossare all’imbrunire.

Per il resto potevamo anche muoverci e sorridere…ma non troppo…c’era un copione da seguire.
Anche le parole dei Celebranti sono state misurate, e valutate;e laddove c’era una qualche sbavatura, anche solo nella tonalità dell’ignaro presbitero, ne hanno fatto le spese in sede di ricevimento:
– niente cena; al più un brodino caldo.
– in ginocchio sui ceci.
– impegno a visionare il filmino, 3 volte al giorno dopo i pasti.

Scherzi a parte…il matrimonio più bello di tutti i tempi…perchè è stato un NOSTRO matrimonio…il matrimonio di tutti noi!




Imma Bocchetti è mamma….e quando sei madre per definizione partorisci. E’ colei che ha prodotto il maggior numero di testi delle canzoni….una mente prodigiosa, e sottile….tenera e delicata. E’ colei che ha ideato l’incipit dei dialoghi di Mondo e Agape…

Una svolta nel corso della stesura dei testi, perché da quel momento in poi abbiamo compreso tutti che il sogno di Roberto, riportato alla attualità, era quello di ergersi dalla mondanità, da tutto ciò che ci tiene legati a terra e non ci fa volare alto!

E Roberto non poteva avere “madre” migliore per i suoi testi e le sue preghiere che nel musical rivolgiamo alla luna, alla Regola…alla madre appunto!



Imma Bocchetti - Backstage
Imma Bocchetti – Backstage




Anche Marinella Sellitto 
ha dato un grosso contributo al Musical…Ermengarda – un gran pezzo di donnone che si misurava con Teodorico – è tutta uscita dalla mente e dal cuore di Marinella.

Ermengarda ascolta il figlio Roberto nel profondo, ne sente i palpiti del cuore e li trasferisce a quell’energumeno di Teodorico, suo marito…
Marynella ne ha reso l’affetto materno nei suoi dialoghi, ed anche la sua forza interiore, tale da smuovere il Teodorico-orso (mica è santo!!!!…oddio!), e portarlo alla causa di Dio.

Enzo, il ballerino
Enzo, il ballerino

Ma lei, Marinella, è così…riporta l’uomo all’essenziale…poche parole, poche pennellate sul cuore, e si è di nuovo su una via di senso!
Nel cast abbiamo anche suo marito Enzo che balla…un po’ anziano…ma balla!
Dovreste vederlo in un “Pas de deux” con Palma (la nostra prima ballerina!): sono entusiasmanti!
Nella foto a lato lo vedete un tantino stanco…ma che volete…l’età ci sta: un movimento, un po’ di affanno, qualche doloretto alle articolazioni, e così si ferma per riprendere fiato.
Ma è un artista di Dio! Ve lo assicuro!



Palma
per questo motivo ne resta affranta…al suo fianco avrebbe desiderato un ballerino aitante, ma Enzo invece la appende, a causa del fiatone…

Palma pensierosa. Enzo la appende...
Palma pensierosa. Enzo la appende…

Sul palcoscenico del Teatro Troisi ci sorprenderemo delle loro piroette!
Eccola Palma, in una meditazione profonda sulla stanchezza fisica che prende il suo ballerino…

Palma personifica la stella…muta, per Roberto…silenziosa! Palma è così…brilla, e brilla di luce propria.
Docile, e silenziosa, ha una profondità senza eguali. Chi non la conosce potrebbe confondere la sua mitezza con timidezza…no! E’ solo come dice Matteo nel suo Vangelo, al Cap. 5, 5 … “Beati i miti perchè erediteranno la terra“…
Mite è colui che si impegna a vivere con un certo stile…chi è inerme di fronte ai soprusi; mite è colui che si lascia sopraffare, assumendo una visione più radicale ed esistenziale anziché morale, per superare la mentalità che si basa sulla forza, sulla lotta, sul prevaricare l’altro. Palma insegna a noi tutti questi valori…
Ecco chi è Palma! 




E poi ci sta Sergio Negro, mio marito….più noto come “Sergiò”: l’accento finale se l’è meritato in quel di Bose quando la sottoscritta – in un ritiro che feci circa 20 anni fa – scoprì per la prima volta che la Bibbia «contiene la Parola di Dio, non “è” la Parola di Dio» (Enzo Bianchi docet…).

Nulla per voi?!?! Per noi della Parrocchia di Via Nicolardi è stato un passaggio epocale, tanto da meritare catechesi di un intero anno pastorale su questo dato!

Sergio è un ingegnere dei trasporti….e che ci fa un ingegnere dei trasporti in un musical!?!
Nessuno lo sa. Neppure lui, forse.

Trovatosi per caso alla regia prima, ed alla sceneggiatura poi…. e successivamente al suo ruolo consono di “sostenitore” di sogni, e prospettive.
Questo glielo riconosco a mio marito.
Glielo riconosco insieme ad un passato di Liceo Classico Sannazzaro a scrivere compiti in classe e temi per la sottoscritta che – sua compagna di classe – vacillava sempre un po’ in italiano, e in tutto ciò che non fosse “a quadretti”….
E scrivi …scrivi…scrivi….Sergiò Negro oggi scrive bene!
(A me non piace…troppo barocco e arzigogolato…ma non glielo dite perché ci rimane male!)

Backstage nell'oratorio parrocchiale - Sergio Negro
Backstage nell’oratorio parrocchiale – Sergio Negro

Ma tant’è…
La revisione finale del testo “USB” (Uomo Sulla Breccia) – acronimo che ce lo siamo giocati un po’ tutti, e in ogni dove: oggetto di mille e-mail, titolo di gruppi Facebook, gruppi WhatsApp, e ancora gruppi di terapia, gruppi elettrogeni e gruppi sanguigni…insomma…. – la revisione finale di questo testo, che dicesi sceneggiatura, l’ha fatta questo sant’uomo di Sergiò!
Santo perché lo amo. Santo per vocazione.
E’ riuscito a mettere insieme gli stili di scrittura differenti, e a dare poi un “senso” al musical…un filo conduttore, e un obiettivo: cosa vogliamo raccontare, e perché!
Questo fa Sergiò di professione, questo ha reso nel suo lavoro sui testi del Musical in 2 anni di lavoro.

USB pure sui muri....
USB pure sui muri….

 

Meno male che a un certo punto è intervenuta Maria Teresa De Sio, moglie del Franzese, a soccorrere tutti noi che faticosamente stavamo arrabattandoci con sceneggiatura e canzoni; noi che facevamo tristemente ricorso a vaghe reminiscenze di quelle tristissime recite delle scuole elementari….!
Teresa oggi è la nostra regista, una delle poche ad essere del mestiere (cfr. curriculum). 
Sorriso aperto, occhi vispi, volto angelico… diffidate della sua apparente dolcezza… siamo di fronte ad un autentico carabiniere, che con tenacia e fermezza ha consentito a questa barca “smandrappata” di prendere il largo. 
La sua risolutezza e il suo rigore artistico (se una battuta non le piace, hai voglia di provare e riprovare!!) sono pari alla sua pazienza e alla sua disponibilità. 
Terry è anche la prima a “pariare” quando serve; la prima a intenerirsi di fronte alle difficoltà di un fratello che, magari, le appena tirato una “sola”, la prima a credere fermamente in questa folle avventura!
Ed è anche la prima che crede nel Vangelo e nella Parola di Dio, e nella possibilità che esso possa giungere ai cuori anche attraverso una forma artistica, sia essa recitazione, canto, o danza!

Terry
Terry


Io invece, che scarabocchio qui sopra, sono Paola Negro (Villano da nubile, ma Negro insieme ai miei figli).

Io rido, e poi piango….non sono bipolare…
Sono piuttosto una persona attenta ai segni, quelli impercettibili, della mia vita. Una abitudine? Forse…!

Vengo da un passato di provette e analisi chimiche, di laboratorio e ricerca…. approdata nel tempo a Cristo che mi ha insegnato a guardarmi dentro, ed a discernere ogni suo passaggio e soffio.
Non mi dilungo, perché qui – in un articolo del giornalino “Il Sicomoro”, in 2° pagina, dal titolo “Responsabile io?!” racconto un po’ di me… Chi sono e da dove vengo, ma soprattutto dove vado!
Responsabile del Sicomoro per un po’, d
i mestiere osservo…e per diletto scrivo!
Scrivo oggi, perché a scuola ero una frana…perciò Sergio mi dava una mano!
E in un recente mio passato ho scritto così tanto da riuscire a guardare in faccia un dolore, che il Signore ha voluto che attraversassi, nella parola pensata e scritta da me, facendo uso e tesoro – quasi come fosse un trampolino di lancio – della Parola di Dio!
E’ vero…la Parola di Dio salva! Io ne ho fatto esperienza…

Nel dolore e nella sofferenza, nella Croce, si giunge a Cristo, e ci si giunge senza sandali, con un abito di sacco seppure cucito tutto intero.
Vivo perciò senza sandali e indosso abiti di sacco – quando ne ho la Grazia -, perché voglio stare nel rispetto e nell’ascolto di ogni Suo dire…di ogni Sua Parola, di ogni Suo leggero tocco nella mia vita, e nella vita di chi mi vive affianco. Di ogni fratello…

Cactus - Paola Negro
Cactus – Paola Negro


Così allora, come una barca scordata, abbiamo iniziato questa avventura!
Una barca scordata, la nostra… perchè tutti privi di competenze, a parte il Maestro Marsiglia…

Qui il Diario di bordo del Musical dei primi navigatori in solitaria.
Un diario voluto fortemente da Ivano che – come vi dicevo – guarda lontano! Forse è l’unico tra noi che quando si era in altro mare, senza neppure una frase o un motivo cui aggrapparsi per dare inizio al tutto, ci ha creduto fermamente. E ci ha trascinati.

Fratelli, siamo navigatori in solitaria perchè siamo “nel” mondo, ma non “del” mondo; e siamo “in solitaria” per modo di dire…MAI  SOLI…perchè soli non lo siamo mai!
Ci siamo messi in viaggio…abbiamo “scelto” un viaggio che ora vede QUASI il suo approdo…a breve TUTTI sul palcoscenico!

Forse, è vero: non abbiamo “misurato” le nostre forze, come ci suggerisce l’Evangelista Luca nel passo di apertura di questa pagina web…

Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa”

Nonon abbiamo misurato la spesa in termini di Euro.
Ma io credo – e con me lo crede tutta la Comunità di Via Nicolardi, e l’Associazione L’Esperienza ed il Monastero di Ruviano, che la spesa che invece abbiamo calcolato, gli “euro” a disposizione che avevamo, li abbiamo ben misurati, e contati: sono i cuori di tutti-tutti i fratelli e le sorelle che senza un “soldo” in cambio, senza competenze, senza una professione che ne desse il senso e la direzione, senza un motivo apparente se non la Parola di Dio che deve continuare a correre nel mondo, si sono messi in gioco: chi sul palcoscenico, chi dietro le quinte, chi prima, e chi durante la preparazione del musical.

Perché i sogni si avverano quando ci si lavora, e ci si lavora insieme!

E noi, insieme, facciamo tutto…

Perché così siamo cresciuti, e così viviamo oggi!

Amen!

Paola Negro

amdg

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Nei link che seguono, potete ripercorrere i mesi di preparazione del Musical e tutti – ma proprio tutti – gli inconvenienti, gli intoppi e le assurdità che abbiamo incontrato nel tempo!

  1. Musical e tasse!

  2. Al mio via…

  3. …di misteriose colonne

  4. Le sorelle fontana, che siamo noi

  5. Cinque pani e due pesci

  6. Il Musical su “Nuova Stagione”…

  7. Galleria fotografica

  8. Operazione Garibaldi!