Una vecchia canzone di Renato Zero così diceva….”Soldi soldi soldi, i beneamati soldi…”

Mario Botta e Luigi Pagliara
Mario Botta e Luigi Pagliara

Io invece la canterei secondo quest’altra accezione, sempre carina e di impatto: Tasse, tasse tasse, sempre tasse“…poi fate voi la rima con “tasse”…masse, casse, lasse….tutto, ma non basse!!!

E già…perchè mica uno può muoversi senza pagare tasse! Noi per esempio, per fare il Musical “L’Uomo sulla Breccia”, ci siamo imbattuti in un ginepraio di situazioni che, se non ci stava Mario Botta ogni volta a risolverle, stavamo ancora a contarci gli spiccioli in tasca.

Paperon de' Paperoni
Paperon de’ Paperoni

Che di spiccioli non si parla proprio! Anzi!

Io inizierei da principio, perché è proprio carino sapere che – se vuoi parlare di Gesù – devi pagare un po’ qua e un po’ là! E un po’ a tutti…
Mettetevi in fila, voi che leggete, che qualcosina pure ci esce se siete pazienti!

E non mi chiamate pedante, eh?!??! Perchè, dopo aver letto, mi darete ragione. Anzi, ragionissima!

Allora…Tutto inizia con i Ticket, i biglietti per l’ingresso in Teatro, per intenderci …il 12 settembre 2014 alle h 20.30 al Teatro Troisi!
In principio il nostro desiderio era di offrire gratuitamente l’ingresso al teatro per la visione del ns Musical. Successivamente però abbiamo dovuto cambaire idea, e qui vi spiego perchè!

Il motto è: “Se tu vuoi fare una cosa gratis, devi pagare!

Ma in che senso!?”?!?”?! Eh…vi spiego!

Supponiamo voi vogliate offrire una serata piacevole e di senso a qualcuno, così come era nostro desiderio.
E supponiamo vogliate farlo a Teatro, con un Musical tutto nuovo: testi inediti, musiche inedite, balletti inediti…proponendo perciò dei biglietti di ingresso ad “offerta libera”.
Lo volete fare?!??!
Siete proprio convinti?!??!
E allora PAGATE!!!

Ci sono varie opportunità per pagare….scegliete quella più comoda e consona ai vostri interessi, dalla #1 alla #6.

#1) La prima, primissima modalità per versare i vostri soldi è rivolgervi ad un ufficio specifico che ti spiega per benino e chiarissimo come devi fare per pagare.
Tu offri ciò che vuoi, a chi vuoi, e quando vuoi (per noi trattasi dei biglietti del Musical “L’Uomo sulla Breccia” o USB, il 12 settembre 2014, a quanti desiderano vedere un’opera prima!).
Poi vai da loro (l’ufficio preposto) – che non è del Gatto e della Volpe, eh?!? – e paghi una sommetta, una piccola percentual-ina di quell’eventuale donazione o offerta libera appunto,  dell’eventuale cristiano di buon cuore che ti ha regalato eventualmente 10 centesimi!
Questa percentual-ina è pari al 2%...e su questi 10 centesimi devi pagare perciò 0,2 centesimi di euro (Vabbè, direte voi, ecchesaràmai!!)

Ma non finisce qui. E guarda che il Gatto e la Volp….ehm …. quelli dell’ufficio ti stanno trattando!
Infatti con questo misero 2% p
uoi nientepopodimenoche dare in omaggio quanti biglietti vuoi!

Evvaiiii! MaGGicoooo!! (gridi tu, ignaro del seguito…)…. Che fortuna!!! Tutte a noi, ahò!
Poi ci rifletti…. e ti dici…con dispiacere …mmmhhh….mumble…. ma forse con il biglietto ad “offerta libera” ci vado a rimettere di tasse?
Embè…direi di sì!

E allora, per non andare a rosso con le tasse (il che fa tanto pleonastico), decidi di dare un costo al biglietto. Capitoli!
Quindi da “biglietto ad offerta libera” si passa ad un “biglietto con prezzo imposto”.
E tu che eri partito con uno scopo più che benefico, quello di annunciare Gesù Cristo, ti ritrovi a fare i conti con: Posti Interi e/o Posti Ridotti e/o Posti in Platea e/o Posti in Galleria, e tutte le possibili combinazioni incrociate!
Tragicamente, direi …..devi …. devi prevedere….devi prevedere tutte…devi prevedere tutte le possibili fortuite concomitanze:
– Famiglia con 1 bimbo neonato e 2 maggiorenni;
– oppure, Famiglia con 3 bimbi, di cui uno 12 enne e rosso di capelli, con cuginetti sotto i 14 anni;
– oppure, Uomo single con nipotini maggiorenni;
– oppure, Bimbo neonato con genitore 1 maggiorenne e genitore 2 sotto la trentina ma con tacchi alti….e amichetto 13enne….
ecc…ecc…ecc…
SCLERO! Giuro che sclero!

Non avresti mai voluto farlo…non avresti mai voluto dare un costo alle famigliole… e ai bimbi!
Evvabbè, dai….”poi daremo questi soldi in beneficenza” (ti dici, tirando su col naso, e 
cercando con gran sollievo un obiettivo di senso!)…pur restando sempre del parere che quando parli di Gesù lo si fa aggratis…

Assodato che la soluzione del “biglietto a offerta libera” non ci piace proprio a causa delle tasse, optiamo per una soluzione classica, standard, in cui paghiamo tutto quello che c’è da pagare, a fronte di un “biglietto a costo fisso”.
Trattasi di onestà?!??!
No! Trattasi di prendere la Vita sul serio. Di prendere sul serio il Vangelo! Non altro.

#2) Embè….allora questa questione si chiude con un bel 15%+IVA.
E fine…tutto a posto. Date a Cesare quel che è ….

Ma non finisce qui!

#3) Non finisce qui poiché se tu vuoi pubblicizzare il tuo evento, seppure a scopo benefico, devi pagare un’altra tassa.
E diversa da quella di prima.
Ma qui te ne esci con un comodo 10% del 50% + IVA, che già per il calcolo ci vuole un matematico che abbia studiato alla NASA.
A proposito…l’IVA ci sta sempre, eh?!?! E questo rassicura, perché ti fa sentire “a casa“!

#4) Per caso poi desideri pubblicizzare l’evento, oltre che con una festicciola fatta in casa, anche con della buona musica??!?!?!…
Ahhhhhh! Peccato….Così incappi in un’altra tass-ucola….
Per questa occasione tuttavia la burocrazia ti viene incontro con un’altra tass-ina, piccola, che mi pare vada “a corpo“…dovete pagare altri 250€+IVA, ed è sempre quel “+IVA” chefa’tantocasa!

#5) Se poi sei proprio fissato per le feste, o se sei fissato per Gesù e per la Sua Lieta Novella, e vuoi per caso anche vendere i biglietti in loco, allora ti viene incontro un’ulteriore tassa, che però mi sono rifiutata di conteggiare e computare, giurando e spergiurando che i biglietti me li mangio interi, ma non li vendo!
E poi io la carta la digerisco benissimo!

locandina smart

#6) Se malauguratamente il tuo desiderio di evangelizzazione cresce, e cresce ancora, e decidi di far stampare delle locandine…semplici, carucce…con colori freschi e immagini accattivanti (chiedete al buon Davide Basile quanto sono semplici e versatili ‘ste immagini!… E poi fuggite se non volete essere sbranati!)…
Embè, dicevamo, per quest’altra occasione, sempre la burocrazia, ti viene incontro con una bella tass-etta, che – udite bene – va secondo i seguenti parametri:

– la dimensione in centimetri della locandina (e mi pare ragionevole: più occupi, più paghi!);
– la situazione fiscale del richiedente (ohibò, si sono mossi a pietà…se sei una ONLUS ti vengono incontro!)
– il tempo di affissione (che non è per niente ragionevole: perchè si paga la stessa cifra, sia che azzecchi un foglietto per 1 giorno sia che lo azzecchi per 1 mese!)
– 
il numero dei manifesti (e anche qui SAREBBE più che ragionevole: più infesti, più paghi)… No?!?!

E invece no! Sbagliato!!!!
Se infesti da n. 1 a 25 locandine paghi € 5,17 a locandina;
Se viceversa infesti da n. 26 a n.50 locandine paghi di meno: € 2,90 a locanda.
IL SENSO DI TUTTO QUESTO DOVE STA?
PERCHE’?
SPIEGATEMELO!
Di che trattasi? Di una “offerta famiglia”? Di un “Tre x Due”? O di cosa?
E allora io ti azzecco sui muri solo le locandine dalla n. 26 alla n. 50! Ecco!
Quelle dal numero 1 al numero 25 me le mangio….mezzo metro cubo di carta non farà poi così male!

Ma prima di coprire Napoli di locandine USB mi sono detta: ma fino al 12 settembre 2014 (che poi è il giorno del mio compleanno!) io e i miei poveri neuroni ci arriviamo sani?
Dite voi….

Paola Negro