Il pensar bene non è di molti, e il far pensar gli altri è di pochi!

Il pensare autonomo


 

 

Cos’è un cenacolo?

Stare insieme …. fare pensiero …. pensare il nostro pensiero …. e pregare!

 

I cenacoli sono piccoli gruppi di fratelli già associati all’Associazione “L’Esperienza” che sorgono spontaneamente per confrontarsi su uno specifico tema di interesse, ad imitazione delle prime comunità cristiane: “Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna” (At 2, 42), e sono rivolti ai fratelli già associati.

 I cenacoli si impegnano nella unione fraterna, nella preghiera, nell’ascolto della Parola di Dio e nel proficuo confronto tra i partecipanti su uno specifico argomento, con lo scopo di creare spunti di meditazione e confronto … ciascun cenacolo deve avere perciò un responsabile, il quale si impegna a prepararsi, a documentarsi sul tema proposto, a promuovere la preghiera ed il discernimento, e a raccogliere poi sinteticamente il frutto del confronto fraterno.

Questo dunque è ciò che ci proponiamo di realizzare nei nostri Cenacoli associativi: stare insieme in fraternità, fare “pensiero” su uno specifico tema di attualità o per un particolare interesse…affinchè lo stare insieme in fraternità, il pregare ed il “pensare” ci porti lontano, e ci faccia volare alto!

Per partecipare è sufficiente compilare il form … e pregare!!!!!

 

 8^ CENACOLO DI FRATERNITA’ DAL TITOLO: 

«Col sudore del tuo volto mangerai il tuo pane»: percorsi per una progettualità del lavoro secondo il Vangelo

di Ballicu – Negro

GIUGNO 2015

Marco e Maria Grazia Ballicu, e Sergio e Paola Negro ospitano un cenacolo di fraternità che si terrà domenica 7 giugno 2015 alle ore 17.00.

Il mietitore - V. Van Gogh (Londra)
Il mietitore – V. Van Gogh (Londra)

Di fronte al tema del “lavoro”, o meglio alla questione della persona che lavora, ci ritroviamo spesso come Associazione nell’incapacità di pensare e di dire qualcosa di significativo che non sia la ripetizione di affermazioni generiche o la proclamazione di luoghi comuni.

In questo cenacolo partiremo, come è d’obbligo, dalla descrizione che del lavoro fa la Sacra Scrittura, sia sotto un profilo meramente oggettivo (la descrizione biblica dell’insieme di attività, risorse, strumenti e tecniche di cui l’uomo si serve per produrre e per edificare la terra, partecipando all’opera del Creatore), sia sotto un profilo propriamente soggettivo (il lavoro viene presentato nella Sacra Scrittura come la dimensione stabile dell’uomo, mediante la quale egli realizza la sua dignità di persona, impedendo in tal modo di considerarlo come una semplice merce o un elemento impersonale dell’organizzazione produttiva).


I testi biblici a cui prioritariamente ci rifaremo sono i seguenti:

  • Gen 2, 1-3; 1, 28; 2, 15; 4, 22; 18, 3 ss; 9, 20; 11, 3; 4, 21; 4, 2; 37, 3; 3, 17 ss
  • Pr 13,4; 21,25; 31, 15-27;
  • Sir 22, 1-2; 38, 1 ss; 38, 4-8; 38, 27; 38, 29 ss; 39, 1-8;
  • 1 Cor 7,31
  • 2 Ts 3,7-15
  • Es 31, 1-5; Es 3, 1
  • Is 44, 12; 5, 1 ss;
  • Qo 12, 9-12; 2,22-23
  • Sal 107 (108), 23-30
  • Sap 14, 2-3 a
  • 2 Re 12, 12 ss; 22, 5 ss
  • 1 Sam 16
  • Ez 47, 10
  • Mt 13, 55; 6, 25-34; 13, 52; 24, 45; 13, 47-50; 13, 45 ss; 20, 1-16; 13, 33; 9, 37; 4, 19; 13, 52
  • Gv 15, 1; 10, 1-16; 4, 35-38; 14,12-14
  • Mc 12, 1-12; 4, 1-9
  • Lc 4, 23; 12, 42-48; 16, 1-8; 15, 8 ss

I testi principali del Magistero della Chiesa sull’argomento sono i seguenti:

  • Enciclica “Laborem Exercens” di Giovanni Paolo II (1981)
  • Enciclica “Sollicitudo Rei Socialis” di Giovanni Paolo II (1987)
  • Esortazione Apostolica “Christifideles laici” di Giovanni Paolo II (1988)
  • Discorso di Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dei Lavoratori (2000)

 

Alla luce della Parola di Dio e dell’insegnamento della Chiesa, proveremo ad interrogarci sulla nostra consapevolezza circa lo scopo ultimo del lavoro. Ci chiederemo insieme:

  • siamo davvero convinti che, indipendentemente dal suo contenuto oggettivo, lo scopo del lavoro, di qualunque lavoro – fosse pure il più “umile”, più monotono, più emarginante – rimane sempre l’uomo?
  • possiamo affermare che nella nostra realtà concreta il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro?
  • affidiamo alla nostra direzione spirituale il tema del lavoro? Lo consideriamo parte essenziale della nostra vocazione? O piuttosto lo releghiamo ad una semplice e fastidiosa necessità di cui non poter fare a meno?

Oggi ci sentiamo chiamati a fare una riflessione seria e approfondita sul tema del lavoro, a partire da un’inquietudine interiore che molti di noi sentono ormai da tempo, e che ci ha portati a pensare anche a possibili sbocchi ecclesiali.

In quanto Associazione chiamata ad annunciare costantemente il Vangelo di Cristo, riteniamo di dover illuminare della luce della Risurrezione anche questa dimensione essenziale della vita dell’uomo. Al contrario, ogni omissione in tal senso renderebbe vuoto, e poco credibile, l’annuncio della Pasqua ad uomini e donne spesso privati di ogni umana speranza di poter condurre una vita dignitosa.

Proveremo anche a leggere la nostra storia ultima, quella che ci ha visti coinvolti come Associazione nella creazione e rappresentazione del Musical, opera che ci ha mostrato ancora una volta l’enorme potenziale umano e lavorativo che la Comunità riesce ad esprimere. E allora ci chiederemo: lo Spirito ci sta forse suggerendo qualcosa? Può esserci una modalità concreta per aggregare le nostre forze e costruire insieme una via possibile per vivere pienamente il Vangelo lavorando?

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 Con Amore…. Marco, Maria Grazia, Sergio e Paola

Per poter affrontare il tema in maniera costruttiva ed efficace, si ritiene che il numero massimo di partecipanti a questo cenacolo non sia oltre i 15 fratelli e/o sorelle associati.
Se le iscrizioni dovessero essere superiori, ci si riserva di organizzare un successivo incontro
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Luogo: Casa Negro, via Nicolardi 224 – Napoli 
Data: 7/06/2015 ore 17.00
II Data: 11/06/2015 ore 21.00
ISCRIZIONI qui 

 

 

7^ CENACOLO DI FRATERNITA’ DAL TITOLO: 

“LUOGHI E SPAZI COMUNICATIVI REALI E VIRTUALI:
dall’indistinto mondano alla specificità umana”

di Enzo e Marinella Sellitto

MAGGIO 2015

 

Enzo e Marinella ospitano un cenacolo di fraternità che si terrà venerdì 15 maggio 2015 alle ore 21.00.

È necessario, in ogni progetto che abbia come fine la crescita umana, imparare che i contesti, le situazioni, gli spazi, i luoghi, hanno precise identità, così da poterne cogliere i riferimenti di senso e gli obiettivi che si prefiggono. Oggi ogni luogo sacro o profano, ogni spazio comunicativo reale o virtuale, ogni ambiente familiare o estraneo, diventa, nel mondo attuale, sempre più uno sfocato confine, un indefinito contorno… una sorta di pura cornice in cui l’agire dell’uomo si colloca con semplicistica omogeneità.

È come se le esperienze messe in campo siano il frutto di un fluire magmatico e indistinto di interazioni con l’habitat che ci circonda. Cambia poco se ci si trova in un’aula, in una chiesa, in un luogo aperto o a casa nostra; i comportamenti, tutto sommato, subiranno solo delle lievi  variazioni, quasi come se si stesse smarrendo uno “stile comunicativo” e una “identità dei luoghi”.

Spesso anche in “gruppi” comunitari, nati con le più nobili intenzioni, può capitare di scadere in comunicazioni banali e mediocri o di passare, con estrema rapidità, da discorsi elevati a contenuti che rasentano il cattivo gusto, inconsapevoli del fatto che la “forma” ha il potere di aggiungere o togliere molto alla “sostanza” stessa della comunicazione.

Il medesimo discorso può essere esteso anche al modo in cui “viviamo” certi luoghi propri della nostra vita di fede, tendendo ad omologarli a tutti gli altri spazi della nostra vita.

Non basta evangelizzare l’intelligenza del singolo con belle catechesi e non basta neanche evangelizzare il cuore, la volontà e le opere del singolo con la pratica delle virtù evangeliche: è necessario creare ambienti sociali regolati dalla vita di tutti i giorni da costumi da tutti condivisi, rettamente ispirati alla saggezza umana e cristiana” (M. Lapponi)

Alla luce di tali considerazioni, e spinti dal desiderio reale di confrontarci su come poter portare una modalità “altra”, nell’ottica di una vita cristiana pienamente e consapevolmente assunta nell’indistinto del mondo, abbiamo pensato di istituire questo Cenacolo… che possa essere un tempo e un luogo di condivisione fraterna e di ascolto e accoglienza dello Spirito…

 

Con Amore….Enzo e Marinella Sellitto

Per poter affrontare il tema in maniera costruttiva ed efficace, si ritiene che il numero massimo di partecipanti a questo cenacolo non sia oltre i 14 fratelli e/o sorelle associati.

Luogo: Casa Sellitto, via Nicolardi 224 – Napoli 
Data: 15/05/2015 ore 20,00

  

 


 

6^ CENACOLO DI FRATERNITA’ DAL TITOLO 

NOI IN CAMMINO E LA FAMIGLIA

di Fabrizio e Rosaria Iannotti e Vincenzo e Anna Telese

FEBBRAIO 2015

 

I fratelli Telese&Iannotti ospitano un cenacolo di fraternità che si terrà mercoledì 15 aprile 2015 alle ore 21.00 presso Casa Telese dal titolo NOI IN CAMMINO E LA FAMIGLIA.

Durante gli incontri che periodicamente viviamo nel corso del nostro cammino associativo più volte ci si è confrontati sulla difficoltà relativa alla condivisione in ambito familiare della nostra Fede e del nostro specifico percorso ecclesiale, nonché sulla fatica nel portare una adeguata e significativa testimonianza non solo nell’ambito della propria famiglia di origine, ma anche e soprattutto con i nostri figli.

Il vivere con assiduità il nostro cammino, pregno di impegni e di responsabilità, ci pone spesso dinanzi a dinamiche di incomprensione, di non accettazione o di scontro addirittura, sia con i nostri figli ma anche con i nostri parenti più prossimi; il tutto deriva spesso da un sostanziale disaccordo rispetto al tempo che dedichiamo alle attività della nostra comunità, alla preghiera, alla fraternità, alla Parola, alla Chiesa.

A tal proposito riteniamo possa essere utile porci delle domande, e insieme provare a delineare qualche risposta per poter essere dei cristiani autentici, e riuscire a “rendere ragione della nostra Speranza” (1Pt 3,15), anche e soprattutto in ambito familiare:

  • come si pongono i componenti delle nostre famiglie rispetto al tempo che dedichiamo alla comunità ed alla Chiesa, e alle molteplici attività parrocchiali?
  • Dobbiamo temere che il sottrarre tempo ai nostri figli possa condizionarli rispetto al loro approccio alla Fede?
  • È giusto forzare i nostri figli alla partecipazione alla Celebrazione Eucaristica della domenica?
  • È condivisa la difficoltà di manifestare amore e affetto in modo diverso tra fratelli e sorelle in Cristo, e genitori, fratelli e sorelle nella carne? Quanto pesa questa differenza?

Riteniamo che il cenacolo di fraternità proposto si possa sviluppare in 2 incontri successivi con lo scopo di mantenere una sostanziale suddivisione tra i temi proposti, e anche per venire incontro alle differenti condizioni di vita dei partecipanti:

  1. nel corso del primo incontro (fissato per il 15/4/2015 a casa Telese – h 21.00) verrà trattato il tema della condivisione della Fede e del nostro specifico cammino associativo nell’ambito della famiglia di origine (genitori, fratelli e sorelle, parenti stretti);
  2. nel secondo incontro (la cui data è ancora da definire) verrà preso in esame il tema della condivisione nell’ambito della famiglia intesa come nucleo composto da noi genitori e dai nostri figli.
I passi del Vangelo sui quali i fratelli potranno meditare prima del cenacolo proposto sono:

 

Mt 12, 46
Mc 5, 1-20
Mt 10, 34
Mt 8, 21

 

Per poter affrontare il tema in maniera costruttiva ed efficace, si ritiene che il numero massimo di partecipanti a questo cenacolo non sia oltre i 12 fratelli e/o sorelle associati.

Luogo: Casa Telese P.co Avolio, via Nicolardi 42 – Napoli 
Data: 15/04/2015 ore 21,00
ISCRIZIONI CHIUSE! (Qui la lista dei partecipanti)

 

5^ CENACOLO DI FRATERNITA’ DAL TITOLO: 

Testimoni dell’Amore

di Alessandro e Maria Teresa Franzese
MAGGIO 2014

 

La Famiglia Franzese ospita un cenacolo di fraternità che si terrà Venerdì 9 Maggio alle ore 20:30 dal titolo “Testimoni dell’Amore“.
Durante i giorni di ritiro sui personaggi del quarto Evangelo, è nato in noi il desiderio di confrontarci sul tema dell’essere testimoni del Vangelo, oggi!Essere testimoni del Vangelo è essere testimoni di quell’Amore che ha trionfato sul peccato e sulla morte, per garantirci il perdono e la vita eterna.
Il Vangelo colpisce le nostre orecchie, penetra nella mente e nel cuore, scende nel profondo a plasmare il nostro viver quotidiano con gli altri e davanti a Dio. Gesù prima di salire al Padre ci ha lasciato un comandamento nuovo: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati“.
Noi comunità, Chiesa, dobbiamo essere al contempo “Discepolo amato” e “Madre”, cioè sentirci amati (essere di Cristo) e amare gli altri (essere madre per gli altri), per rimanere in Gesù Cristo.

– È possibile per me vivere nella logica dell’Amore?
– Nella nostra vita familiare e comunitaria ci sentiamo amati?
– Riusciamo ad amare?
– Quali sono gli ostacoli che si pongono fra me e l’altro?
– Viviamo oggi una situazione familiare e comunitaria di serenità o di inquietudine?
– Abbiamo la volontà e il coraggio di fare spazio a Gesù e all’altro nella nostra vita?
– Abbiamo il desiderio di rimanere in Lui…insieme…per sempre?
– Qual è la mia parte nella comunità, nella Chiesa?

Sappiamo di non essere così vicini alla Parrocchia ma saremo felicissimi di avervi a casa nostra…prenotatevi entro quando volete! 

Luogo: Casa Franzese, via Caserta, 1 – San Nicola La Strada (Caserta)
 
Data: 9/05/2014 ore 20,30.
 

 

 


 

4^ CENACOLO DI FRATERNITA’ DAL TITOLO: 

L’Esperienza al tempo della crisi: come?”

di Francesco Cosentino e fam. Campagnuolo
MARZO 2014

 

Cenacolo di fraternità e preghiera che avrà come centro la riflessione concreta sulla “missionarietà” dell’Associazione, a partire da un brano degli Atti degli Apostoli e dalla “Evangelii gaudium” di Papa Francesco.
Con origine dalla Parola, ci chiederemo come concretamente andare incontro “all’altro” nell’evangelizzazione.
 
A tutti i fratelli che decideranno di partecipare al Cenacolo verrà inviato del materiale su cui meditare, con l’invito ad evidenziare frasi o estratti del testo, fondamentali per partire con la riflessione in fraternità.
Si invitano altresì i fratelli partecipanti che hanno bambini, a comunicarlo per tempo, per semplici questioni organizzative.
 
Luogo: Casa Campagnuolo, via Domenico Fontana, 27 – Napoli.
 
Data: 14/03/2014 ore 20,00.

3^ CENACOLO DI FRATERNITA’ DAL TITOLO: 

Voglia di comunità: quale comunità?

Famiglie Cerqua e Frezza
FEBBRAIO 2014

 AVVISO IMPORTANTE: IL CENACOLO DAL TITOLO E’ RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI!

Le famiglie Cerqua e Frezza si fanno promotrici di un Cenacolo di fraternità per il giorno Venerdì 28 febbraio alle ore 19.30 presso casa CERQUA sita in Giugliano alla Via Cupa Sant’Antonio, 12.

Il cenacolo, essendo rivolto a persone che vivono una realtà comunitaria, vuole provare a fare chiarezza su quale sia il reale significato del termine comunità, e quali e quante realtà diverse esso possa racchiudere.

Si discuterà anzitutto la questione dal punto di vista sociologico, considerando vecchi e nuovi modelli di vita sociale in senso generale, ed analizzando le necessità di un ritorno a forme di vita comune che sembravano superate. Quindi si considereranno le caratteristiche e le peculiarità della comunità di credenti, quella che in definitiva ci interessa, confrontando le nostre idee ed aspettative con quelle contenute in testi che hanno segnato la nascita e la crescita della nostra esperienza comunitaria (ad esempio “Vita comune” di Dietrich Bonhoeffer).

Ci confronteremo sulle diverse esperienze di vita comune che si sono realmente sperimentate fra di noi. In definitiva cercheremo di trovare risposte alle seguenti domande:

1)  Che cos’è una comunità?

2)  Come sogni la tua comunità?

3)  Nella comunità in cui vivi ti senti un cristiano appagato? Oppure sogni ancora un ulteriore?

4)  Condividiamo le nostre esperienze di fraternità.

 

Per motivi organizzativi si attendono le adesioni entro martedì 18 febbraio 2014.

 Le iscrizioni al Cenacolo di Cerqua e Frezza sono concluse

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

2^ – CENACOLO DI FRATERNITA’ DAL TITOLO: 

Il ruolo dell’Associazione nella Chiesa di Napoli

di Gino e Annalisa PAGLIARA – GENNAIO 2014

 

Gino e Annalisa Pagliara si fanno promotori di un Cenacolo per il giorno Venerdì 24 gennaio alle ore 19.30 presso la loro casa. La scelta del tema nasce dalla loro partecipazione all’Assemblea decanale del 7 gennaio 2014, improntata su un questionario di 38 domande finalizzato alla preparazione del Sinodo straordinario sulla famiglia. In particolare, la loro  presenza al terzo gruppo di studio, relativo al tema “Evangelizzazione e diffusione della cultura cristiana”, ha fatto emergere in Gino e Annalisa il tema del ruolo e dei rapporti dell’Associazione L’Esperienza con la Chiesa locale, anche in considerazione dei prossimi appuntamenti. 

Questo cenacolo di fraternità vuole essere l’occasione per ascoltarsi reciprocamente su questo tema, sul ruolo che ciascuno di noi associati può, vuole o dovrebbe avere a partire dalla sua appartenenza all’Associazione. 

In primo luogo si espliciteranno i temi affrontati in sede di assemblea decanale e, prendendo spunto da questi, si potranno proporre possibili iniziative da poter prospettare all’Associazione per una presenza più tangibile nella nostra Chiesa locale; resta inteso che il livello di presenza dell’Associazione nella Chiesa locale non è condizione necessaria né sufficiente a diffondere “L’Esperienza“, ma può essere solo un modo di porsi in maniera più visibile e ricordare, all’interno della Chiesa che lo ha riconosciuto, che lo strumento di annuncio è vivo ed incarnato nelle nostre vite!

Per motivi organizzativi si attendono le adesioni entro giovedì 23 gennaio 2014.

 

 

 

 

 

1^ – CENACOLO DI FRATERNITA’ DAL TITOLO: 

Il rapporto con l’altro alla luce del Vangelo

di Toni e Autilia ESPOSITO – NOVEMBRE 2013

Toni e Autilia si fanno promotori di un cenacolo per il giorno venerdì 15 novembre 2013 alle ore 20.00, luogo da stabilire in base al numero delle adesioni.

Il tema che proponiamo è “Il rapporto con l’altro alla luce del Vangelo“.
Si tratta di iniziare un confronto sulla base di alcuni interrogativi che ci siamo posti e che vorremmo condividere, quali:

  • Nel mio rapporto con l’altro, che importanza attribuisco all’accoglienza; all’ascolto; alla capacità di dialogo; allo sforzo di comprendere le ragioni dell’altro?
  • Come sono i miei rapporti con gli altri in casa ed in famiglia, nel lavoro e con i colleghi, in comunità e con i fratelli ?
    Riesco ad accogliere l’altro senza essere critico, diffidente e sospettoso?
  • Se mi accorgo dei limiti, degli errori o degli aspetti manchevoli dell’altro riesco a tendergli la mano, a non ferirlo con le mie parole e i miei comportamenti?
  • Riesco ad andare oltre il torto o la ragione, a non farmi vincere o sopraffare dal rancore e a perdonare e fare PACE?
  • Riesco ad accogliere l’altro con amore ed attenzione?

Ci farebbe piacere condividere con chi è interessato questo argomento.
Per motivi organizzativi attendiamo le adesioni entro lunedì 11 novembre 2013; martedì 12 novembre coloro che avranno manifestato interesse saranno avvisati sul luogo in cui verrà tenuto il cenacolo. A presto, Toni e Autilia

ATTI DEL CENACOLO

 

Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto