Amare significa aspettare

Amare significa aspettare

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Non sopportavo Padre Dimitrij perchè, ogni volta che andavo alla sua cella per la formazione, mi rimproverava aspramente, quasi non gli andasse bene nulla di quello che facevo.

Talvolta mi davo malato per non andarci e fissavo dalla serratura della porta il vecchio monaco stare seduto lì ed aspettarmi, comunque.

L’abate, vedendolo sull’uscio, gli ripeteva: “Anatolij oggi non verrà, è malato! Te l’ho già detto. Ritirati nella tua cella“. Eppure il monaco, impassibile, continuava ad aspettarmi fino a sera. Oggi, vecchio e stanco, penso che poche persone in vita mia mi abbiano amato come Padre Dimitrij, che, pur biasimandomi in continuazione, mi attendeva sull’uscio fino a sera.

Ho compreso, tardi invero, che amare significa aspettare, non approvare.

So che Cristo non approva tutto quello che faccio, che dico, che sono, ma mi aspetta e io, che sono solo un povero peccatore, aspetto lui: quel che accadrà non lo so, ma nel frattempo, anche se miseramente, avrò amato. (Memorie da un monastero russo)

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