…di misteriose colonne!




Questa che vedete sotto è la piantina del teatro.

Situazione posti in teatro al 5 settembre
Situazione posti in teatro al 5 settembre



Embè…
Cosa avete notato?!?!? Niente?!???! Proprio nulla?!??!?
State gravi!

Alla richiesta di biglietti per il musical USB che – ricordo a tutti – si terrà venerdì 12 settembre alle h 20.30, la sottoscritta ha sempre mostrato la suddetta piantina, che trovate anche qui sul sito in mille e giornaliere versioni.
Da una analisi attenta e scrupolosa della mimica facciale del fratello/sorella-tipo, e a seguito delle singolari reazioni che un foglio di carta più o meno colorato suscitava, ho deciso di riportare di seguito le tipiche domande che mi venivano poste:

  • Domanda A: “Paola, cosa rappresentano i quadratini colorati rossi e verdi?
    Fratello/sorella cara, dal momento che stai per acquistare dei posti a teatro, ti trovi con i soldi in mano, ed io ti mostro un foglio dove – oltre a quadratini colorati – ci sono anche scritte del tipo “Platea, Galleria, Palcoscenico”, ma soprattutto “Teatro”, mi aspetterei che la domanda non fosse posta, o che alla domanda ti ci dai una risposta da solo.
    Non è una battaglia navale. Non è un tabellone della tombola. Non è un concorso a premi. Non sono le tabelline. Non è il monopoli. Semplicemente i posti a sedere del teatro.
    Era facile.
  • Domanda B: “Paola, perchè i quadratini sono colorati?”
    Fratello/sorella cara, solo se sei daltonico ti rispondo. Altrimenti la risposta starebbe già nel colore:
    rosso = occupato; verde=libero. Una convenzione nazionale, mondiale, planetaria ….universale!!! Jamm!
  • Domanda C: “Paola, dove sta la Galleria?”
    Fratello/sorella cara, è vero che io non so disegnare, ma è noto ai più che la galleria sta sopra e la platea sta sotto. E se non lo sai, sarebbe difficile credere che che la galleria si trovi al piano di sopra dello stabile adiacente, o che si trovi in altra circoscrizione del comune di Napoli! Dove può stare?

 

Tra tutte le domande che la sottoscritta si è sentita porre, tuttavia, non ci è stato nessuno che abbia chiesto cosa rappresentassero quei due pallocchi neri nel bel mezzo della platea, che – per i meno fortunati in termini di diottrie e daltonismo spinto – faccio notare che si trovano lungo la fila L….

Il mio smodato romanticismo mi ha fatto a lungo credere che fossero due porte per il futuro, una specie di stargate “de noantri…. Poi un leggero, leggerissimo sospetto mi è venuto quando i posti adiacenti alle due oscure entità si andavano completando col passare del tempo, man mano che il mitico giorno della prima del musical si avvicinava!

Al di là del “premio colonna“, assegnato con gran compiacimento ad una sorella che aveva acquistato con soddisfazione il posto M9, premio in corso di assegnazione poi più per ridere che per altro, io proprio non riuscivo ad andare. La mia fervida mente non riusciva, e non riesce.
Ma se nel corso dei miei studi una cosa ho imparato, non è stata certo l’equazione di Schrödinger, la termodinamica o la Meccanica Quantistica, quanto la veridicità della Legge di Murphy: «Se qualcosa può andar male, andrà male».
Ed è andata male.

A valle di una sincera e genuina introspezione, mi dicevo con autentica convinzione che quelle proprio non potevano essere due colonne. Due colonne, no! Due colonne….due colonne….ODDIO! E se fossero proprio 2 colonne?!??!

Noooo, non può essere! Maddai, dentro ad un teatro vanno a mettere proprio due colonne?!??! Due colonne…

Vabbè, con coraggio decido di andare a fare un sopralluogo nel teatro, e sincerarmi che quelle due cose nere sulla piantina fossero due botole per l’infinito, o magari due passaggi a Nord-Ovest. Se va male sono due bacarozzi fotocopiati sulla carta. Ma non due colonne.

H 16.05 sono nel teatro. 
Orrore.
Sono due colonne.

Superato lo sgomento per aver visto proprio due colonne, piantate esattamente al centro della platea, e complimentatami dentro il mio cervello per l’ingegnere progettista, decido di farmi coraggio e procedere col sopralluogo.
Embè, vediamo quali dei seggiolini retrostanti le due colonne-bacarozzo sono i più sfigati! Quei seggiolini cioè, che ospiteranno l’ignaro ospite che nel corso del musical ammirerà il cemento della colonna, distinguerà se cemento pozzolanico o cemento portland, si entusiasmerà per l’intonaco, farà valutazioni in merito alla resistenza alla trazione dello stesso, e infine anche lui si complimenterà con l’ingegnere progettista.
Per esempio…il seggiolino M9 come sta messo?!?! Uh…che sfizio! Il seggiolino M9 ci sta, ma manca la seduta! Che burloni!
Allora vediamo il seggiolino M8…ehm….senza seduta!
Seggiolino O1, senza seduta…oddio….
Seggiolino O3, senza seduta.
Andiamo alla fila pari. Seggiolino M12, non pervenuto.
Seggiolino N12, N14, O3 assenti! ….
Nooooo!!!!
Sono tutti senza seduta. Sono finti!!!!
Un dubbio atroce mi coglie…quelli della prima fila saranno dipinti, su sagoma di cartone….non oso pensare alla galleria.

Penso al labbro di Fabrizio….la maggior parte dei posti sono i suoi.
Oltre al premio colonna assegnato a Fabri, non riesco ad andare.
Resto avvilita. Sconfitta.

 

Provo a parlare con la signorina dell’ufficio, la quale mi rassicura. Non riesce poi tanto, il mio viso deve parlare più di ogni altra cosa, più dei bacarozzi sulla carta.
La signorina mi promette dei posti aggiunti….tipo strapuntini, penso io. O se va male, ma proprio male, saranno delle spiaggine in plastica gialla….oppure sgabellini IKEA per pesi da 0 a 15kg! 

Quello che era un timore, e cioè che qualcuno pur avendo il biglietto, avrebbe potuto non godere di un posto a sedere, oggi – ahimè – è una certezza.

Tremate!

A me, e solo a me, resta il confortante, rassicurante e incoraggiante PREMIO COLONNA. 

Baci a tutti

Paoletta

 

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