Cinque pani e due pesci




Ci siamo! Si scrive “in bocca al lupo“, si dice “merda” …

"Bianco argento su rosso fuoco" - Le scarpette di Palma
“Bianco argento su rosso fuoco” – Le scarpette di Palma

Non so se coloro che ci hanno lavorato fin da principio hanno la mia stessa sensazione…
Tutto è iniziato piano piano…sottovoce…nel silenzio…Alcuni ci credevano poco, altri di più, molti erano increduli…Poi è montata la volontà, non ancora la speranza, quella con la S è arrivata molto dopo.

I primi intoppi, i primi “faccia a faccia” con le realtà della vita, col Mondo che stringe dal di fuori, e noi con Agape che incalza e preme dal di dentro: le tasse, le gabelle anche sui pensieri, i costi spropositati di tutto, il sentirsi inadeguati rispetto ad una realtà fuori dalla nostra portata, e i sogni …quelli alti e quelli veri, quelli forti e quelli improbabili. Quelli incomprimibili.

Si parte! Che ne so…come un carro che ha preso a far girare le sue ruote: alcuni che trainano con tanta forza di volontà, pochi che tirano nel verso contrario. Alcuni che col tono basso spengono spesso gli slanci.

Ma Lui è più forte. È sempre il più forte…e vince su tutto: sulla morte quella vera, e sulle piccole nostre morti che ci portiamo dentro e che abbiamo il gusto spesso di vomitare sugli altri.

Vince!
E la barca si muove…
Quella chiesa povera che siamo noi – senza mezzi e soprattutto senza credibilità, perché siamo per lo più dei pivellini in un mondo che fagocita il bello e il puro – si attiva…non so come e non so perché, ma anche i più fragili e i più deboli iniziano a faticare ad un progetto che non ha contorni e non ha limiti. Tutto è ampio, tutto è senza perimetri, tutto è possibile e tutto, al contempo, sembra impossibile….irraggiungibile.

Poi le prime “svolte”…le prime capovolte….e i primi capogiri, perché a Dio piace mescolare le carte…quello che non vedi e che sembra sotto cenere, all’improvviso prende corpo, e prende vita. E quando sei su di giri ti fai prendere la mano, lasci Agape per accarezzare il Mondo, o fartene accarezzare…è successo anche questo, ma a noi non fa paura, non fa più paura perchè tutti-tutti siamo dei peccatori perdonati. Ma proprio tutti.

Quando siamo partiti ci siamo contati. Eravamo in pochi, ma in dodici si può fare tutto, perché altri Dodici lo fecero, e perché noi crediamo che cinque pani e due pesci possano sempre bastare, soprattutto se li si distribuisce non da soli… in unità, in semplicità, in affidamento a Cristo.

Si cade, ci si rialza, ci si scoraggia, ma altri trainano. Poi il viceversa…come una staffetta…chi sta dietro prende il posto di coloro che, stanchi, lasciano per un pochino la guida…e ci si alterna, come nelle più belle altalene della vita, come nei più armoniosi merletti che a Dio piace comporre con le vite di ciascuno.

E si resta sempre a guardare in Alto….alla meraviglia di quei cinque pani iniziali che nel tempo diventano 10…poi 100…poi 1000!
Ci siamo fermati ad un certo punto, forse solo rallentati …sopraffatti dalla stanchezza…ma poi abbiamo ripreso il cammino con più lena, perché è così nella vita spirituale: se ti fermi, vai indietro. Ma se “rimani”, se provi a non fermarti, allora vai avanti….sempre avanti, perché Dio è colui che attende. E sa attendere ogni nostra stanchezza… perché chi ama, attende.
Dice don Tonino Bello…”Attendere, infinito del verbo amare”…. E questo è vero per una mamma, è vero per l’amico, è vero per il compagno, è vero per il fratello…chi ama, attende!

E così ci “siamo attesi”…l’un l’altro.

Poi le prime realizzazioni, personali e concrete. I primi passi riusciti, le prime risposte dall’alto, di quelle che devi saper leggere per vederle bene…i primi soffi leggeri, le prime brezze che lasciano intendere Dio.

Qualcuno si incaponisce…”è di là…la strada è quella là”, altri seguono.
Pochi si affidano…molti mormorano. Ma è la chiesa…sempre lei. La si ama così. Perchè così posso starci dentro anch’io, con le mie miserie! 

E così ci si incammina lenti, fino a vedere un leggero bagliore. Non poi così in fondo…ma a molti uomini di fede basta una luce fioca per procedere, a volte bastano anche solo i due pesci per  andare avanti e non sentire i morsi della fame.

Passa l’estate, si arriva riposati, rilassati. Carichi. Pronti…!

Ho la sensazione che poco dipenda dall’uomo, e molto da Dio che – nell’attesa – concede dei ristori impercettibili. Invisibili ma concreti.

Tutto si incastra…tutto aderisce bene…uomini e cose. Mezzi e opportunità. Tempi e spazi. E tutto arriva, compatto, alla fine. Al fine che ci siamo posti. Coesi, uniti.

5pani2pesci

I 5 pani e i 2 pesci bastano a tutti e per tutto, per ogni cosa. Anche le forze sono quelle… misurate e sufficienti per ogni cosa.

Ad un certo punto si compie il passo di non credere più alle nostre capacità, ma alle risorse di Dio. Ed è con questa necessaria quanto indispensabile coscienza, coraggiosa e pure audace, che ci incamminiamo alla scoperta della “potenza del vangelo”, di quel lievito che silenziosamente ma efficacemente trasforma la pasta.

Gesù aumenta i nostri 5 pani e i 2 pesci, aumenta e fa crescere solo ciò che che gli diamo …non crea nulla di nuovo. Usa noi, usa le nostre forze e i nostri mezzi. Anche i mezzi poveri: i nostri piedi, le nostre braccia, il nostro cuore, le nostre parole. Dio ha bisogno di noi uomini, del cuore e della vita per moltiplicare la Sua presenza e il Suo dono di vita.

Questo in fondo è il Musical: mettere a disposizione di Cristo i gesti della nostra vita quotidiana, perché li trasformi e li assuma come luoghi e strumenti della sua salvezza per i fratelli che incontriamo, vecchi e nuovi.

Allora ringrazio Dio per questo lungo e intenso cammino.
Lo ringrazio per tutti coloro che stasera saranno sopra il palcoscenico, con l’ansia a palla.
Lo ringrazio per tutti coloro che stasera saranno dietro di esso, per operare nel silenzio proprio come fa il lievito nella pasta…
Lo ringrazio per per tutti coloro che 
stasera staranno intorno al palco, per sorreggere e sostenere con fraterna carità la fragile barca della chiesa.
Ma soprattutto Lo ringrazio per tutti coloro che stasera saranno davanti al palcoscenico, pregando Dio e invocando lo Spirito su ciascuno per questa grande, nuova ed entusiasmante Lode a Dio!

Paola Negro

Lascia un commento

Devi aver effettuato il login per lasciare un commento.