Al mio via…



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…scatenate l’inferno!








Ieri è partita la vendita dei biglietti! E’ andato tutto bene…tutto tranquillo, tutto sereno.

Nessun intoppo. O quasi!

Di seguito una istantanea scattata dal buon Navarro (nostro fotografo ufficiale) che riprende uno dei tanti avventori che ieri sera si è accaparrato il suo posto in prima fila! (Vabbè, per la cronaca…i posti in prima fila sono terminati già da 6 mesi!!!)

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Come dite? Non sapete che il 12 settembre alle 20.30 presso il Teatro Troisi ci sarà la prima del Musical Usb? No?!??!

Male…molto male!

Comunque, per chiunque di voi non fosse stato attento alle puntate precedenti e si fosse perso il Countdown, da ieri sono disponibili i ticket, e per ogni info e chiarimento e/o prenotazione inviare una mail a a.lesperienza@gmail.com, non prima di aver visionato la piantina del teatro che trovate sotto!

Posti in Teatro - Situazione al 2 settembre 2014
Posti in Teatro – Situazione al 2 settembre 2014

Dicevamo…”Al mio segnale, scatenate l’inferno!”

Frase che non ha alcunché di storico se rapportata al popolo Romano.
Ma se volete vedere 
l’inferno veramente, basta che guardate i volti di Ida Giugliano, di Imma Bocchetti, di Luisa Spada e pure il mio dopo la battaglia di ieri sera…!
Stamattina ho un cerchio alla testa, occhi gonfi, occhiaie e due oggetti sotto gli occhi che mi sembrano valigie piuttosto che le classiche borse, che neppure il trucco è riuscito a mascherare!

Ieri sera doveva essere una serata tranquilla, di quelle “in famiglia”, con qualche stuzzichino, un aperitivo, chiacchiere a volontà, e la visione serena del backstage preparato dal ns Cristiano Marco Giulio Faranna.

Ma qualcosa deve essere andato storto, perchè  ad  un certo punto il buon Sergio Negro deve aver detto una cosa del tipo: “Ai vostri posti… pronti… partenza …VIA!!”, frase che tutti hanno preso come il segnale del Gladiatore!
Per cui una massa di 500 persone, compresi bambini, vecchi, cani e abituè del locale, si sono fiondati verso me e Luisa Spada che – in maniera molto bucolica – speravamo/sognavamo una situazione tipo “botteghino del Teatro San Carlo”, dove l’acquirente tipo ha la “R” moscia, un aplomb inconfondibile e tipico della gente del nord, ma soprattutto acquista i biglietti solo con carta di credito, al più bancomat.

la-folla-dall-alto

Ma noi no!

Noi siamo state sommerse da una folla impazzita che, con macete alla mano, si faceva largo tra i fratelli, facendogli lo sgambetto nel migliore dei casi, azzoppandoli direttamente quando si mostravano più che aggressivi… ecco…

Si sono visti casi di donne incinta scavalcate e bambini schiacciati….ma ci vogliamo bene lo stesso, e pure assai! Tutto per un posto in terza fila, perchè le prime due, come vi dicevo, sono terminate già 6 mesi fa!

Poichè Luisa ed io sappiamo vedercela benissimo da sole (forse troppo bene!), Imma e Ida hanno pensato di prestare soccorso… non tanto a noi due, ma agli ignari fratelli, affinchè non prendessimo i lacrimogeni e li gettassimo in maniera inconsulta tra la folla! Io ci ho pensato, giuro!

Perciò, in uno schieramento a “testuggine” tipico della fanteria dell’esercito romano (così, giusto per rimanere in tema!), ci siamo posizionate dietro due tavolini traballanti: due di noi prendevano i nominativi e le altre due consegnavano i biglietti.

Pare facile…! Certo!

Ora vi racconto gli imprevisti e gli intoppi..


1) Il primo intoppo era comprendere i desideri dei fratelli

Situazione A
– «Ciao Paola…come stai?!?!»
«Tutto bene?»
«Che si dice?»
«Uà…quanto tempo…ma lo sai che questo trucco ti dona?»
«E i ragazzi?»
«Ehi…ma dov’è Sergio?»
«Me lo saluti?»
«Senti ma quest’estate che fate?»
(Intanto dietro una folla di 3570 persone premeva…urlante…un po’ aggressiva!)

Situazione B
«Ciao! Vorrei 7, 5 posti, nella fila ZX2 posto n. 0983 di cui 3,4 ridotti e 11,9 interi»

Situazione C
– 
«Salve! Io prendo tutta la fila C, la D, la E e la F e metà della G… Quanto devo dare?»

– «Ehm…sarebbero €4800, fratellino!»
– «Ah, vabbè…casomai ripasso un altro giorno!»

Situazione D
– «Ciao Paola! Prenderei questi 2 posti…ma dimmi un po’: da qui si vede bene? E si sente bene? E le toilette dove sono? Ma ci sono scalini? E le poltrone sono in velluto rosso o blu? Ma il teatro ha l’aria condizionata?»

Situazione E
Fratello: «Ciao, Paola! Che posti ci sono?”
Paola: «
Ehm..allora…ci sta la Platea in basso, e la Galleria in alto. E basta.»
Fratello: «Ah, ok…allora prendo due posti nel Loggione»




2)
Il secondo intoppo era decidere se scrivere a penna o a matita

Vabbè, direte voi…a te ti piace di scrivere di cose surreali e ovvietà senza fine!
Sarà…! Ma come noto a me mi sudano le mani, quindi il pennarello non va bene perché il foglio diventa un impiastro, e la matita si cancella dopo pochi istanti che maneggio il foglio.
Quindi prendevo l’una e poi l’altra….e, preda di una cronica indecisione sul da farsi, alla fine ho scritto intingendo il dito mignolo nella mousse al cioccolato che intanto Gabriele mi aveva spiaccicato sul pantalone bianco. Candido.
Appena lavato.

Ma il problema vero è stato un altro: i biglietti sono di un materiale repellente!
Repellente a tutto…a tutti i tipi di inchiostro!

Ma io – che sono una vergine prudente e saggia – avevo preventivamente acquistato un pennarello vetrografico, di quelli che paghi €18 ma che con soddisfazione scrivono su ogni superficie, anche sull’acqua!!!! 
Tranne che sui biglietti del Musical USB!
(Stamane sono giunta alla conclusione che i biglietti del Musical li hanno realizzati con una lega di titanio-alfa, miscelata con zolfo e cobalto, e qualche strato di olio paraflu sopra…!)

Imma era l’addetta alla scrittura della Fila/Posto sul biglietto….poverina!
Faceva di tutto pur di far asciugare l’inchiostro prima di consegnarlo…soffiandoci sopra, agitandolo per qualche istante nell’aria a mo’ di ventaglio, e chiedendo aiuto agli ignari acquirenti che si prestavano a contribuire alla fase di asciugatura dell’inchiostro, accumulando così un mostruoso ritardo sulla vendita e generando grande nervosismo tutto intorno!



3)
Il terzo intoppo era la gestione dei ripensamenti, di chi cioè aveva già acquistato 345 biglietti, ma – certi del successo planetario del Musical – si avvicinava al nostro bancariello ogni 10 minuti circa, acquistando altre file di posti…Maria Callas ci fa un baffo a noi!



4)
L’ultimo intoppo è stato quello del conteggio finale…contare i biglietti venduti!

Pare facile, a voi che siete stati solo 2h in fila, al centro di una folla impazzita.
Noi altre donzelle (Paola, Ida, Imma e Luisa) insieme a Andrea ci siamo chiusi in un ufficio di 0,2mq dove c’erano 220°C, una umidità al 99% e solo una sedia…per 4 persone!
Ed in più c’era Gabriele che – sempre con le mani impiastricciate di mousse al cioccolato – continuava ad alitarmi sul collo, aumentando così la temperatura media del “locale” e il mio nervosismo… Sì, perchè fino all’ultimo ci siamo trovati con biglietti venduti a fronte di posti a sedere mancanti!

Qui sotto potete vedere una foto raccapricciante di Andrea dopo il primo dei 243 conteggi:

Andrea che sclera per il caldo torrido
Andrea che sclera per il caldo torrido

e di Ida che ha scoperto 3 posti mancanti!

Ida ha appena scoperto che mancano dei posti a sedere...
Ida ha appena scoperto che mancano dei posti a sedere…



E’ così..fratelli…qualcuno di voi ha dei biglietti, ma non avrà il posto a sedere!!!

Insomma…amma fa’ tutto r’o cap!

Però ci vogliamo bene. Assai.

Paola Negro



3 risposte

  1. Sei unica Paola! se non ci fossi bisognerebbe inventarti!

  2. Paoletta “m’ fai murì”

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