Restare dove si è

Restare dove si è

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Accade spesso che sulla nostra vocazione sopraggiungano dei dubbi….

Farò bene? Sono nella condizione giusta? Devo rinunciare a qualcosa? devo lasciare questo o quello?

Ebbene, succede delle volte che la mente agitata dice a chi dubita: ‘Tu potresti operare meglio in un’altra parte’ oppure hc eci si domandi se non sia meglio un’altra via…

Rispondiamo con le parole di San Paolo: “Ciascuno rimanga nella condizione in cui era quando fu chiamato” 1 Cor 7, 20.

E’ lo stesso Apostolo Paolo che rinforza la convenienza di continuare – fermi nella propria vocazione a cui ognuno è stato chiamato: “Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza” (Ef 4, 1-2).

Se rimanete nel vostro istituto ed osservate esattamente le regole, siete sicuri della vostra salvezza!

Mentre il vostro spirito ed il vostro cuore si trovano agitati per i dubbi o per qualche passione, vi raccomando caldamente che non prendiate deliberazione alcuna, perché tali deliberazioni non possono essere conformi alla volontà del Signore, il quale, come dice lo Spirito Santo, non sta nella commozione (1 Re 19, 11). In questi momenti vi consiglio di presentarvi al direttore spirituale, aprendo il cuore sinceramente  e seguendo fedelmente i consigli.

 

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