In memoria di Arianna. Salvata e guarita

In memoria di Arianna. Salvata e guarita

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Storia di un miracolo

Siamo abituati a pensare ai miracoli come un qualcosa di eclatante e visibile a tutti… ma spesso non ci rendiamo conto che nella nostra vita, quotidianamente accadono miracoli… solo che i nostri occhi e il nostro cuore spesso non sono pronti a riconoscerli…

Io posso dire di essere stata salvata e guarita, in tutti i modi in cui potevo essere salvata e guarita!

Io non ho avuto il “miracolo”…ma ne ho avuti tanti, al pari della guarigione della malattia … anzi di più.

E’ stato averlo accanto quando tutte le mie certezze ad una ad una sono crollate… anche quando quelle più solide sono vacillate. Tutte. Ma Lui no… Lui non mi ha mai delusa… e non ha mai smesso di prendersi cura di me…

Lui mi dona quello di cui ho realmente bisogno… ad ogni passo… tutto contro le mie logiche…tutto quello che la malattia mi toglieva e continuava a togliermi…Lui me lo restituisce in modi e forme scelte da Lui… e non da me…

Come posso non riconoscere un miracolo quando sai che il tuo corpo ancora una volta ti sta tradendo … ed

Un-fiore-nel-deserto

ogni volta tutte le paure sono spazzate improvvisamente via … un minuto prima erano lì dentro di te, e improvvisamente quello che riesci a sentire è solo una serenità e una pienezza disarmante…

Un miracolo quando ci sono giorni in cui il dolore si fa sentire davvero troppo forte … e senti che forse questa volta sarà difficile resistere …e invece? Invece ecco che ancora una volta Lui mi sorprende … placa quel dolore che stava diventando insopportabile, donandomi forza, coraggio e soprattutto aprendo i miei occhi a quello che di meraviglioso continua ad esserci nonostante le prove..

Cos’è se non un miracolo quando le mortificazioni del corpo insidiano in te la paura dell’inutilità della tua vita …anche lì… Lui ha qualcosa di nuovo da insegnarti… l’umiltà come non l’avevi mai pensato prima… l’umiltà di accettarti, di accettare il tuo corpo con i suoi nuovi limiti; una nuova consapevolezza… un nuovo modo di amarti che può arrivare solo da Lui…

Un miracolo quando ascolta la mia incessante preghiera di non perdere lucidità alla vista di tanto dolore e disperazione di altri, di non affannarmi di fronte a quello che sarà o non sarà, placando così la mia incessante razionalità, e aiutandomi a smettere di capire, ma semplicemente accettare e accogliere anche quello che ci fa più male …

Un miracolo quando l’ennesimo controllo, e ancora un altro e un altro ancora sono bocconi amari da ingoiare … da accettare… Lui però mi lascia libera di arrabbiarmi …scoraggiarmi… di stare sul punto quasi di mollare … per poi accogliermi, rialzarmi in piedi … con una forza tale come se tutta quella stanchezza non fosse mai stata provata… ricordandomi che la vittoria non è da ricercare in un referto medico … ma in tutto quello che Lui costantemente mi dona, è nel suo incontro.

La malattia che può renderti cieca, abbagliarti solo delle ingiustizie, delle cose che non potrai mai capire .. è stata toccata da Lui …ed è proprio così che capisci il vero significato del dono della Croce…prima non lo avevo mai profondamente capito… e questa consapevolezza forse non potevo che raggiungerla cosi

…capisci che ogni sensazione, emozione, per quanto profonda così non lo era mai stata.

Capisci che eri attenta alle piccole cose, sì, ma non a quelle piccolissime, minuscole, quasi impercettibili…

E cosi tutto diventa un dono … il Suo dono … le cose più semplici ed umili che avevi già amato, adesso racchiudono un senso ancora più profondo, qualcosa che non può più passare inosservato, soprattutto le cose che di solito si danno per scontate … come avere il tuo corpo alleato con te stesso, o il vento fastidioso che ti scompiglia i capelli… lo stesso respiro è un dono, e la quotidianità, quella di cui molti sono annoiati e stressati, è tra i doni più belli.

Lui guarisce il mio cuore dalla rabbia, dalla delusione, dal rancore quando qualcuno decide di non restarmi accanto, forse semplicemente perché non è pronto… io non potrei mai farlo… il perdono non può venire da me… orgogliosa, testarda, dura…ma solo da Lui… Ed anche io mi sento perdonata quando arriva il momento del dubbio, dell’aridità…perché a questo non si può fuggire…. E poi il miracolo più grande, quello di essere felice nonostante tutto… ma potrei continuare ancora…

Credo che Lui abbia iniziato a guarirmi molto prima di essermi ammalata… mi ha salvata giorno dopo giorno, e tutto quello che mi ha donato negli anni è stato fortezza e consolazione per poter vivere una prova più grande ….

Il mio miracolo è di poter stringere la Sua mano ad ogni respiro, di poter soffrire, gioire e sperare insieme a Lui.  

(Testimonianza della nostra sorella Arianna Testa, della Comunità di Portici)

2 risposte

  1. Sento il bisogno di ringraziare Padre Giuseppe, tutti gli amici, i parenti ed i conoscenti di Arianna che hanno partecipato all’adorazione Eucaristica del 22 settembre 2014. Il modo piu’ giusto per manifestare la mia gratitudine e’ il ricordo dello sguardo e del sorriso di Arianna che trasmettevano tutto l’amore che il suo cuore desiderava, tutto cio’ e’ piu’ forte di mille parole.Grazie COSTANTINO TESTA.

  2. Sei stata la cosa piu’ bella che ho creato con l’aiuto di Dio nella mia vita,stupenda e’ stata la disponibilita’ verso il prossimo,meravigliosa la tua gioia di vivere,stupefacente il coraggio nel accettare la malattia e nel confortare le persone a te care .Con la tua dipartita e’morta anche una parte di me e alla fine di questa tempesta si ha una sola certezza non sarai mai piu’ quella persona che vi e’ entrata .Resterai per sempre nel mio cuore fino alla fine dei miei giorni . Babbo.

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