Lettera di Natale 2013

Lettera di Natale 2013

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Carissimi fratelli,

come ogni anno vi scriviamo per condividere con voi tutti alcuni spunti di riflessione che emergono dalla nostra vita, dall’analisi di questo nostro tempo, dalla vita di quanti vivono la Comunità, dal riferimento al mistero di Dio, dalla appartenenza alla Chiesa.

Un tempo doloroso e complesso il nostro, quello del nostro paese, e vogliamo condividere con tutti voi la difficoltà della situazione storica presente. La crisi economica provoca ricadute drammatiche sulla vita delle persone e delle famiglie; i licenziamenti dal lavoro, l’assenza di prospettive per i giovani, l’inquinamento di queste nostre terre, la povertà, la fame, le ingiustizie le guerre…

“Tutta la creazione soffre e geme fino ad oggi nelle doglie del parto… Anche noi che possediamo le primizie dello Spirito gemiamo interiormente, aspettando l’adozione a Figli” (Rm 8, 22-23). 

Le “doglie del parto” richiamate nella Lettera ai Romani ci sono utili per capire il senso della nostra storia e di questo nostro tempo, e ci infondono un senso di fiducia e di fondata speranza di fronte alle fatiche, agli smarrimenti, alla violenza e alle tante sofferenze del tempo presente. Le doglie preannunciano una nascita! La nascita di Dio! E con essa la gioia, la benedizione, il nostro rendimento di grazie….

La nascita che ci prepariamo a celebrare, fratelli, ha senso solo se ci vede impegnati a far nascere anche un progetto nuovo nel nostro cuore: a contribuire al rispetto della dignità e dei diritti di ogni persona; alla attenzione verso questa nostra Terra devastata. Ha senso solo se ci rende capaci di ringraziare e rendere lode a Dio per ciò che siamo e abbiamo; se ci rende capaci di chiedere perdono per ciò che non abbiamo saputo e voluto compiere; se ci consente di elevare le mani a Dio in segno di benedizione per la Sua fedeltà!

Benediciamo il Signore, allora, che ha scelto di nascere nella desolazione di una grotta, e nascere ancora in un barcone di immigrati africani.

Benediciamo il Signore che ha scelto di nascere nel buio della notte, e nascere ancora nelle strade deserte delle nostre città, in chi lavora per pochi centesimi al giorno.

Benediciamo il Signore che ha scelto di nascere nel ventre di una donna, e nascere ancora nel coraggio di una madre sola…

Benediciamo il Signore che ha scelto di nascere in solitudine, e nascere ancora sulla barella in una corsia di un ospedale.

Benediciamo il Signore che ha scelto di nascere in mezzo agli increduli pastori, e nascere ancora nella nostra Comunità, nonostante i nostri peccati, le nostre mancanze, le nostre assenze e le nostre dimenticanze.

Benedetto sia Dio perché ci ha resi strumenti della Sua Parola, e ringraziamolo insieme per l’anno venticinquennale dell’Esperienza, per la fraternità e l’unità assaporata nel corso del Pellegrinaggio estivo nelle terre di San Roberto di Molesme.

Ringraziamolo per i grandi doni che ha elargito nel corso della 41° Esperienza, e per la fiducia che ancora accorda a questa nostra Comunità nell’annuncio della Parola che salva.

Benediciamo il Signore per tutte le nascite che hanno rallegrato la nostra Comunità, per le guarigioni operate, per i grandi sogni ed i grandi slanci di cui siamo stati capaci.

Benediciamolo per le nostre attese, tutte le attese…

Benedetto sia Dio per tutto ciò che grazie a Lui abbiamo portato a compimento, e per tutto ciò che è ancora in corso affinchè lo guardi con misericordia.

Ringraziamolo per i frutti di giustizia, pace, fraternità, pazienza, gentilezza e operosità fioriti in questo anno 2013, e chiediamo insieme perdono per tutti i nostri errori, le nostre ferite provocate alla fraternità e alla unità.

Benediciamo Dio per quanti fra noi in questo anno si sono resi benedizione per i fratelli…

In questa Santa Notte di Natale rendiamo lode a Dio, allora, per questa nostra venticinquennale storia, cantando a gran voce la fedeltà del Signore alla nostra umanità.

I Parroci, i Monaci di Ruviano e la segreteria dell’Associazione L’Esperienza

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