Santa Rita

Santa Rita

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Oggi, 22 maggio, è Santa Rita, la santa delle cause impossibili come San Giuda Taddeo….sposa, madre, vedova, suora agostiniana, e grande mistica!

E’ una donna che non è passata indifferente davanti alla tragedia del dolore per le violenze subite dal marito, per la sua morte e per la morte dei suoi 2 figli…per la miseria materiale, morale e sociale.

La sua vicenda terrena potrebbe essere di ieri come di oggi. 

Nacque nel 1351 in un angolo remoto dell’Umbria, a Roccaporena (Perugia).

Cresciuta nel timore di Dio accanto agli anziani genitori, ne rispettò a tal punto l’autorità da accantonare il proposito di chiudersi in convento e accettare di unirsi in matrimonio con un giovane violento e burbero, Paolo di Ferdinando.

La Santità di Rita è tutta contenuta nella sua femminile vicenda terrena: la sua vita è il suo messaggio.

I momenti culminanti del percorso mistico che hanno fatto di Rita una Santa universalmente venerata sono la sua fanciullezza e adolescenza illuminata dall’insegnamento saggio e pacifico dei genitori; la travagliata sua vicenda matrimoniale, la vedovanza resa più dura dalla morte dei propri figli, l’obbedienza umile degli anni nel monastero agostiniano, la santità, il cui segno inoppugnabile furono le stimmate impresse sulla fronte, motivo di condivisione dei dolori del Cristo a cui sempre Rita si è rivolta.

Morì nel monastero di Cascia il 22 maggio 1457 di tubercolosi; il suo corpo incorrotto fu posto in un sarcofago artistico, tuttora esistente. Ben presto le furono attribuiti miracoli che portarono alla sua beatificazione nel 1626 e alla canonizzazione nel 1900.

Nel giorno della sua festa si benedicono le rose, in memoria della sua richiesta, sul letto di morte, di rose e fichi, che furono trovati (fuori stagione) nel suo orto.

Viene invocata come patrona dei “casi difficili”, particolarmente quelli che hanno attinenza con la vita matrimoniale.

 

 

O cara Santa Rita,
nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati,
fate che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione…….,
e allontani l’ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore.

Per l’angoscia, che voi sperimentaste in tante simili occasioni,
abbiate compassione della mia persona a voi devota,
che confidentemente domanda il vostro intervento
presso il Divin Cuore del nostro Gesù Crocifisso.

O cara Santa Rita,
guidate le mie intenzioni
in queste mie umili preghiere e ferventi desideri.

Emendando la mia passata vita peccatrice
e ottenendo il perdono di tutti i miei peccati,
ho la dolce speranza di godere un giorno
Dio in paradiso insieme con voi per tutta l’eternità.
Così sia.

Santa Rita, Patrona dei casi disperati, pregate per noi.

Santa Rita, Avvocata dei casi impossibili, intercedete per noi.

3 Pater, Ave e Gloria.

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